SPECIALE "SERATA DEGLI SPIRITI" ALL'OSTERIA ELENA DI MEZZOMERICO - NOVARA (ottobre 2009)

Una serata da veri "gourmet" quella di venerdì 30 ottobre con gli amici dell'Osteria Elena, lo storico locale di Mezzomerico (NO) gestito dalla famiglia CardaniSimone - bravissimo, estroso e giovane Chef - Nicoletta, Rosalba & Antonio - sorella, mamma e papà di Simone - e Marco Cavalli, fidanzato di Nicoletta ma, soprattutto, anfitrione eccentrico e autentico "Maestro" di sala. Una squadra affiatata che ha saputo conquistare in pochissimo tempo favorevoli consensi di pubblico e di critica. Non è a caso che su "Altissimoceto", l'autorevole guida on-line all'enogastronomia ed accoglienza di eccellenza, si siano meritati in più occasioni ottime recensioni, ma di loro se ne sia occupato anche Luigi Cremona - curatore della prestigiosa Guida del Touring Club Italiano e giornalista enogastronomico di fama internazionale - facendoli addirittura entrare nelle Buone Tavole della Guida stessa, così come Paolo Massobrio (autorevole firma tra le altre cose del periodico l'Espresso dove ha ereditato la rubrica di Luigi Veronelli e vice per molti anni di Edoardo Raspelli per la Guida ai Ristoranti d'Italia) il quale ha inserito l'Osteria Elena nel suo prestigioso Club Papillon (periodico di sopravvivenza enogastronomica!) pubblicandoli anche nella sua Guida Golosario 2010.

Per l'occasione Simone, grazie anche alla "collaborazione artistica" del bravissimo Marco che vanta una pluriennale esperienza come barman, ha voluto davvero sorprenderci. Non solo un intero menù a base di grappa - come da oramai 10 anni stiamo proponendo nel nostro appassionato viaggio di ricerca e conoscenza sensoriale - ma addirittura un cocktail tradizionale come il Bloody Mary fantasticamente rivisitato in un vero e proprio "mangia & bevi" unendo così cucina, grappa e miscelazione. Ecco allora "aprire le danze" con il Bloody-Medi dove "Medi", visti gli ingredienti utilizzarti, sta per Mediterraneo: polpo scottato e caramellato in padella con sedano e olive taggiasche riposti su un bicchiere tipo rock basso (quello tipico del Bloody Mary) e sopra ai quali veniva versata la salsa di pomodoro con succo di limone, sale, pepe e 3.07 grappa in sostituzione della vodka. A completamento una sfiziosa cialda ai capperi riposta come decorazione. A seguire: petto d'anatra al miele con purea di zucca al pepe di Sichuan e plum cake al rosmarino in abbinamento a Terreblu Torbatatortelli di ricciola con gambero in guazzetto di carciofi e +.24 Grappa & Cardamomo ghiacciata su coppa Martini con una fogliolina di basilico rosso in "infusione"; risotto profumato al ginepro con toma di Crodo, agnello e polvere di more abbinato ad Articolonovefiletto di maialino alla frutta secca con tortino di patate e pancetta accompagnato da +.24 Grappa & Cannella.

Ma è una volta terminate le portate principali che Simone ci sorprende davvero. Dobbiamo proprio ammettere che quel "al cittadino non far sapere quanto è buono il formaggio, Vinpepato e pere" è stato un vero e proprio "colpo di genio". Un piatto disarmante nella sua semplicità (una mousse di gorgonzola piccante e crescenza accompagnata da una pera con riduzione di Vinpepato e caramello e una cialda croccante alle noci caramellate come decorazione) ma che ci ha veramente saputo trasmettere l'essenza di quel binomio "tradizione & innovazione" oramai purtroppo abusato da molti per giustificare le carenze di una cucina semplice e primitiva dove a cambiare è il più delle volte la sola "mise en place". E ancora: cremoso al pistacchio e caffè da abbinare a +.24 Grappa e Vaniglia con la "mitica" caramella Rossana (dolcetto o scherzetto?) da "immergere" nella grappa e poi mangiare con il dolce. Per finire: composizione di cioccolato, arance calde e canditi in abbinamento a 3.19 Torbata.

Il ristorante era al completo e, considerate le molte richieste alle quali si è dovuto rinunciare, con Simone e Marco stiamo già pensando al prossimo evento per il 2010. Una serata veramente speciale quella all'Osteria Elena nella quale, "assetati" e guidati dal nostro bisogno di conoscenza, abbiamo voluto ancora una volta provocare e stimolare i nostri ospiti attraverso l'originale incontro tra grappa e cucina. Un vero e proprio "itinerario percettivo" il nostro dove non ha mai fine la sensibilità al nuovo e la voglia di altro. Un messaggio che vogliamo continuare a trasemettervi!

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